Riflessioni di una nipote di zio Bruno
Ai visitatori del sito chiedo di prestare la gentile attenzione per un momento alla lettura di questa raccolta di pensieri che vuole essere, nella sua semplicità, un omaggio ed un saluto ad una grande persona che ci ha lasciati da poco a causa di una grave malattia e che tutti noi continueremo ad avere nel cuore, lo zio Bruno De Cia. (ost)
Se mi chiedessero di tracciarne una sintetica descrizione, direi che era una persona trasparente, generosa e cortese, che non dava mai giudizi troppo severi riguardo a cose e persone, che amava la compagnia, le scampagnate (in molti lo ricorderanno al Naroen, immancabile ogni anno, a scapito di qualsiasi avversità climatica), la vita in generale. Un ottimista, un discreto, un buono che tutti amavano per la sua naturale grandezza d’animo.
Però, per non sfociare nella retorica cortesia che si è soliti usare nei confronti dei defunti, voglio ricordarlo in una veste un po’diversa, quella delle piccole e simpatiche stranezze che lo caratterizzavano (tutti noi ne abbiamo qualcuna) e che ci renderanno la sua assenza ancora più dolorosa…
Arrivava sempre con un larghissimo anticipo ai suoi appuntamenti e a volte trascinava anche gli altri nella sua metodica organizzazione: ricordo che qualche anno fa, dovendo io partire per la Francia per recarmi ad un matrimonio ed avendo chiesto a lui di accompagnarmi in stazione, venne a prendermi 2 ore e mezzo prima della partenza del treno, cosicché trascorremmo molto tempo in attesa, ma con la sicurezza di aver pensato proprio a tutto e non lasciando spazio a nessun imprevisto dell’ultimo minuto…
Inoltre, soprattutto quando ero più piccola, mi regalava sempre i cioccolatini al liquore che acquistava al tabacchino e che permettevano, leggendo l’interno della carta, di vincere altri cioccolatini, del denaro o un viaggio da qualche parte: ricordo che quei dolci non incontravano in pieno i miei gusti (erano un po’ troppo forti a causa del liquore), però era un pensiero grazioso da parte sua e soprattutto era divertente scartarli aspettando una sorpresa.
Sono certa che ognuno di noi avrà un repertorio di momenti vissuti in compagnia dello zio Bruno e che, con queste mie parole, non gli ho reso pienamente giustizia, visto che ci saranno altri eventi più significativi che ce lo hanno reso tanto caro, però a me piace ricordarlo così, con un sorriso che scaturisce dalle piccole cose che lo rendevano speciale.
Ci mancherai tantissimo zio, ti vogliamo bene. (Stella) Torna indietro